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Come viene fatto lo Champagne?

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La domanda «Come viene fatto lo Champagne?» riguarda uno dei segreti di produzione più esigenti nel mondo del vino.
Lo Champagne è un vino spumante unico, prodotto esclusivamente nella zona di origine Champagne, con vitigni specifici e un know-how trasmesso da secoli.

Un’area di origine rigorosamente delimitata

Lo Champagne è un’AOC e AOP.
Può essere prodotto solo in Champagne, nel nord-est della Francia: Marna, Aube, Aisne, Haute-Marne, Seine-et-Marne.
Quest’area comprende 319 villaggi, di cui 17 Grands Crus e 44 Premiers Crus.

Vitigni autorizzati

La produzione si basa su tre principali vitigni, ciascuno dei quali contribuisce allo stile e alla complessità aromatica:

  • – Chardonnay: uva bianca, conferisce finezza, freschezza ed eleganza.
  • – Pinot Noir: uva nera, conferisce struttura, potenza e profondità.
  • – Meunier: uva nera, conferisce fruttato, morbidezza e rotondità.
bac grappe raisins noirs vigne

Altri vitigni storici (Pinot Blanc, Pinot Gris, Arbane, Petit Meslier) sono utilizzati solo marginalmente.
Ogni vitigno influisce sul colore, sulla schiuma, sugli aromi e sul potenziale di invecchiamento dello spumante.

Produzione dello Champagne: regolamentata ed esigente

La produzione dello Champagne segue regole rigorose:

  • – Vendemmia esclusivamente manuale
  • – Resa annuale limitata
  • – Pressatura frazionata per ottenere cuvée e taille
  • – Seconda fermentazione in bottiglia (metodo tradizionale) obbligatoria
  • – Invecchiamento minimo sui lieviti

Ogni anno vengono prodotte circa 300 milioni di bottiglie, di cui oltre il 50 % è destinato all’export.

Lavoro in vigna, stagione per stagione

Inverno: dormienza

  • – Potatura invernale (Chablis, Cordon de Royat, Vallée de la Marne…),
  • – riparazione dei pali e delle strutture,
  • – la vite è in riposo vegetativo.

Primavera: ripresa vegetativa

  • – Germogliamento,
  • – sfemminellatura,
  • – sostegno e legatura,
  • – lavoro del terreno,
  • – trattamenti contro l’oidio e la peronospora.
  • Estate: crescita e maturazione
  • – Fioritura e allegagione,
  • – diradamento,
  • – sfogliatura per favorire aerazione e insolazione.
vigne coucher de soleil

Autunno: vendemmia

  • – Controllo preciso della maturazione (zuccheri, acidità, pH),
  • – vendemmia manuale, obbligatoria in Champagne.

Fasi successive alla vendemmia: il metodo champenoise

  • La produzione dello Champagne si basa su 10 passaggi chiave:
  • 1. Pressatura: delicata e frazionata per separare cuvée e taille
  • 2. Fermentazione alcolica: trasformazione degli zuccheri in alcol
  • 3. Fermentazione malolattica (facoltativa): ammorbidisce il vino
  • 4. Assemblaggio: miscelazione di vitigni, cru e annate per garantire lo stile
  • 5. Tirage e seconda fermentazione: aggiunta di liqueur de tirage, imbottigliamento, seconda fermentazione
  • 6. Invecchiamento sui lieviti: minimo legale 12 mesi (più lungo per annate e cuvée di prestigio)
  • 7. Remuage: i depositi si raccolgono nel collo della bottiglia
  • 8. Sboccatura: espulsione dei sedimenti sotto pressione
  • 9. Dosaggio: aggiunta di liqueur d’expédition per definire lo stile (Brut, Extra Brut, Brut Nature, Demi-sec)
  • 10. Tappatura e riposo finale: tappo di sughero, gabbietta metallica e riposo per armonizzazione

Stile Laurent-Perrier: il tempo come alleato

Invecchiamento sui lieviti e autolisi

  • L’autolisi dei lieviti è essenziale per sviluppare:
    • Rotondità e volume
    • Complessità aromatica
    • Texture cremosa
    • Aromi: brioche, pane tostato, biscotto, nocciola, pasticceria
  • Più lo Champagne invecchia, più questi aromi diventano integrati e armoniosi.
Assemblage cuvées laurent perrier

Questa pazienza consente:

  • – Finesse estrema
  • – Maggiore complessità aromatica
  • – Bollicine delicate
  • – Freschezza preservata grazie all’affinamento in serbatoi inox


Lo Champagne è un vino spumante unico, prodotto esclusivamente in Champagne con vitigni nobili.
La sua produzione segue il metodo tradizionale, dalla vigna all’imbottigliamento, inclusi pressatura, seconda fermentazione e affinamento sui lieviti.
La produzione dello Champagne è un equilibrio tra tecnica, tempo e scelte qualitative: assemblaggio, dosaggio e invecchiamento.
Ogni dettaglio conta per creare un vino eccezionale, il cui stile e finezza esprimono un savoir-faire d’eccellenza, dove rosé, bianco e bollicine raccontano tutta la storia del terroir champenois.