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Cosa bere con la charcuterie?

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Che si tratti di un generoso tagliere condiviso all’aperitivo, di un picnic elegante o di un antipasto da bistrot, la charcuterie è uno dei simboli più calorosi dell’arte di vivere alla francese. Prosciutti, salumi, rillettes e terrine raccontano un sapere antico, pazientemente tramandato, che unisce territori, gesti precisi e lunghi tempi di maturazione.

Di fronte a questa grande varietà di sapori, salati, affumicati, speziati, talvolta leggermente dolci, sorge inevitabilmente una domanda centrale:
Cosa bere con la charcuterie?

Se il pensiero va spontaneamente al vino rosso, gli abbinamenti più riusciti si trovano spesso tra i vini bianchi, i rosati strutturati e, in modo più sorprendente ma particolarmente raffinato, tra gli champagne gastronomici, in particolare gli champagne rosé da macerazione come Laurent-Perrier Cuvée Rosé, oppure un Brut d’assemblaggio equilibrato come Laurent-Perrier La Cuvée.

Un po’ di storia: le origini della charcuterie

tagliere di charcuterie con crostini e pomodori

La charcuterie nasce da un’esigenza vitale: conservare la carne.

  • – Già nella Preistoria, l’uomo tagliava la carne in sottili strisce per essiccarla al sole; successivamente la tritava con il grasso per migliorarne la conservazione.
  • – Con la padronanza del fuoco, l’affumicatura e la cottura si aggiunsero all’essiccazione e alla salagione come metodi di conservazione.
  • – Nell’Antichità, Egizi, Greci e Romani utilizzavano il sale, raro e prezioso, per conservare carni e pesci. Testi antichi menzionano preparazioni simili alle nostre charcuterie attuali; Omero, nell’Odissea, descrive un budello riempito di sangue e grasso, arrostito sul fuoco, considerato l’antenato del sanguinaccio.

Nel Medioevo le tecniche si perfezionano. La macellazione del maiale rappresenta un momento centrale della vita rurale e l’animale viene trasformato integralmente.

A partire dal XV secolo, gli animali vengono allevati alla periferia delle città e macellati in laboratori specializzati. Il maiale fa eccezione: spesso allevato vicino alle abitazioni, viene macellato sul posto e la charcuterie viene preparata in famiglia, una tradizione ancora viva in alcune regioni dell’Europa meridionale.

Nel XIX secolo, con l’industrializzazione, la trasformazione dei prodotti carnici si struttura ulteriormente:

  • – miglioramento delle tecniche di salatura, essiccazione e affumicatura,
  • – nascita di salumifici organizzati,
  • – diffusione commerciale più ampia, pur mantenendo ricette regionali ben identificate.

Da allora, la charcuterie continua a evolversi, tra tradizione artigianale, esigenze sanitarie moderne e rinnovamento gastronomico.

Che cosa si intende per charcuterie

  1. Con il termine charcuterie si indicano tutte le specialità alimentari ottenute dalla trasformazione delle carni, prevalentemente di suino, ma anche di pollame, selvaggina o altre specie.
  2. Si distinguono tre grandi famiglie.
  3. 1. Salumi crudi e stagionati
  4. Salame secco, rosette, chorizo, coppa, lomo, prosciutto crudo, pancetta, bresaola.
  5. Conservati grazie al sale e al tempo, attraverso essiccazione, stagionatura e talvolta affumicatura.
  6. 2. Prodotti cotti
  7. Prosciutto cotto, stinchi, pâté, terrine, rillettes, sanguinacci, andouille.
  8. Derivano da cotture lunghe, in gelatina, in crosta o sotto forma di emulsioni fini.
  9. 3. Prodotti da cuocere
  10. Salsicce fresche, chipolatas, merguez, salsiccia di Tolosa.
  11. Destinate alla griglia, alla padella o alla cottura lenta.

Charcuterie e salagione: una distinzione importante

tagliere di charcuterie e formaggi

È importante non confondere charcuterie e salagione:

  • – La salagione indica innanzitutto un metodo di conservazione tramite il sale applicato a pezzi interi di carne, come i prosciutti.
  • – La charcuterie riguarda invece prodotti in cui la carne viene disgregata e poi ricomposta, come salami, pâté, sanguinacci o rillettes, anche se alcune salagioni, come il prosciutto crudo, fanno parte del mondo della charcuterie in senso ampio.

Un salame secco è dunque una charcuterie, mentre un prosciutto crudo intero è anzitutto una salagione, anche se compare spesso su un tagliere di charcuterie.

Cosa bere con la charcuterie: i vini fermi

La charcuterie francese

La Francia offre una straordinaria varietà regionale, spesso tutelata da denominazioni AOP o IGP.

  • Sud-Ovest
    • Prosciutto di Bayonne
    • Pâté di campagna, rillettes, confit
    • Specialità del Sud-Ovest francese
  • Ovest e Centro
    • Rillettes di Le Mans
    • Andouille e sanguinacci
    • Tradizioni popolari e rustiche
  • Est e regioni montane
    • Salsicce di Montbéliard e Morteau
    • Prosciutti affumicati
  • Lione e valle del Rodano
    • Rosette e Jésus de Lyon
    • Salsiccia brioche
  • Alsazia
    • Knacks e salsicce affumicate
    • Presskopf e pâté in crosta

Ogni regione declina ricette, condimenti, affumicature e tempi di stagionatura propri, dando forma a un panorama di grande ricchezza.

La charcuterie italiana

In Italia, l’universo dei salumi comprende prosciutti, pancette, salami e mortadelle.

Tra i più celebri:

  • – Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele: prosciutti crudi di grande delicatezza.
  • – Pancetta: ventre di maiale salato e stagionato, talvolta arrotolato.
  • – Coppa: collo di maiale salato e stagionato, con grasso marezzato.
  • – Bresaola: carne bovina stagionata, originaria della Lombardia.
  • – Mortadella: specialità di Bologna, fine e spesso arricchita da pistacchi.
  • – Numerosi salami regionali, come finocchiona e soppressata.

La charcuterie spagnola

La Spagna è una terra di prosciutti e insaccati:

  • – Jamón serrano e Jamón ibérico
  • – Chorizo: salume aromatizzato con pimentón affumicato
  • – Lomo embuchado: lonza di maiale stagionata
  • – Morcilla: sanguinaccio spagnolo
  • – Sobrasada: specialità spalmabile maiorchina, piccante e affumicata
  • Salchichón, fuet, ecc.

Altre tradizioni europee

Si possono citare anche:

  • – Il prosciutto della Foresta Nera in Germania
  • – Lo speck del Tirolo
  • – La bresaola dei Grigioni in Svizzera

Tutti prodotti che arricchiscono i taglieri e invitano ad abbinamenti cibo-vino molto vari.

Cosa bere con la charcuterie: i principi fondamentali

Vino rosso e charcuterie: un abbinamento delicato

Sale e grasso accentuano l’astringenza dei tannini. Per questo il classico abbinamento con il vino rosso non è sempre il più adatto:

  • – Il sale e il grasso di molte charcuterie accentuano i tannini dei vini rossi, che possono apparire più amari e più astringenti.
  • – Il risultato può essere percepito come metallico o asciugante.

Meglio quindi evitare:

  • – i rossi molto potenti,
  • – troppo segnati dal legno,
  • – o fortemente tannici.

Quando il vino rosso funziona

prosciutto e vino rosso

Quando si desidera comunque servire un rosso, è preferibile orientarsi verso vini:

  • – leggeri,
  • – fruttati,
  • – poco tannici.

Per i salumi crudi e stagionati:

  • Pinot Nero d’Alsazia,
  • – Beaujolais, che offre frutto croccante e acidità rinfrescante.

Per i prodotti cotti più ricchi:

  • – rossi leggermente più strutturati ma sempre scorrevoli:
    • Saumur-Champigny, Chinon,
    • oppure altri Cabernet Franc di Loira.

Vino bianco secco: l’abbinamento ideale

I vini bianchi secchi apportano spesso gli abbinamenti più precisi:

  • – apportano freschezza per contrastare il grasso,
  • – la loro acidità pulisce il palato,
  • – il loro profilo aromatico valorizza spezie e affumicature.

Meglio scegliere bianchi:

  • – secchi,
  • – espressivi,
  • – con buona ampiezza gustativa.

Tra gli stili più adatti:

  • – Bianchi del Languedoc: Minervois, Corbières blancs
  • – Pinot Bianco d’Alsazia
  • – Bianchi della Loira: Vouvray e Sancerre
  • – Bianchi corsi, come Patrimonio blanc.

Vino rosato: freschezza e convivialità

I rosati secchi e strutturati sono compagni ideali, soprattutto in estate:

  • Tavel,
  • – Bandol,
  • – Provenza,
  • – Côtes du Rhône,
  • – altri rosati del sud,
  • – dallo stile conviviale e gastronomico

Capaci di accompagnare con eleganza prosciutti crudi, salumi affumicati o preparazioni più speziate.

Abbinamenti regionali

Gli abbinamenti territorio-territorio funzionano egregiamente:

  • Charcuterie corsa con:
    • Patrimonio rosso o rosato,
    • e vini di Figari.
  • Specialità del Sud-Ovest con:
    • vini del Sud-Ovest,
    • e rosati dei Paesi Baschi.

In Italia:

  • Prosciutto, pancetta, coppa, mortadella e salami con:
    • rossi leggeri come il Bardolino,
    • oppure rosati come il Chiaretto.

In Spagna:

  • Jamón serrano o ibérico, chorizo e lomo con:
    • rosati leggeri,
    • o rossi morbidi come un Beaujolais-Villages.

Charcuterie e champagne: un abbinamento moderno e coerente

L’abbinamento tra charcuterie e champagne è al tempo stesso contemporaneo e perfettamente logico:

  • – La bollicina alleggerisce la materia grassa.
  • – L’acidità equilibra il sale.
  • – La vinosità di alcune cuvée dialoga con l’intensità aromatica dei salumi.

Perché scegliere uno champagne rosé da macerazione

champagne cuvée rosé ciliegie

Per accompagnare un tagliere di charcuterie completo:

  • Uno champagne rosé da macerazione si distingue per:
    • un colore più intenso,
    • aromi di frutti rossi,
    • e la presenza di tannini delicati.

Laurent-Perrier Cuvée Rosé ne è un esempio emblematico:

  • – champagne rosé da macerazione,
  • – 100% Pinot Noir proveniente da cru accuratamente selezionati,
  • – aromi intensi di frutti rossi, grande intensità e freschezza,
  • – grande cuvée gastronomica, creata nel 1968 e divenuta un riferimento assoluto.

La sua profondità aromatica, unita alla finezza, ne fa un abbinamento di grande eleganza con la maggior parte delle charcuterie.

Uno champagne Brut versatile: Laurent-Perrier La Cuvée

champagne la cuvée pâté in crosta

Per chi preferisce uno champagne bianco, un Brut equilibrato a maggioranza Chardonnay rappresenta una scelta sicura:

  • Laurent-Perrier La Cuvée è elaborato esclusivamente a partire dal mosto più puro, la prima pressatura,
  • – assemblaggio dominato dallo Chardonnay (50-55%), completato da Pinot Noir (30-35%) e Meunier (10-15%),
  • – una quota di vini di riserva garantisce complessità e costanza di stile,
  • – lo champagne si distingue per grande finezza, bella freschezza e struttura equilibrata.

Su un tagliere di charcuterie:

  • – la freschezza alleggerisce il grasso,
  • – la bollicina pulisce il palato,
  • – lo Chardonnay apporta tensione ed eleganza, mentre Pinot Noir e Meunier donano volume e frutto.

Quali champagne sono meno adatti?

  • – Gli Champagne Blanc de Blancs molto tesi e minerali possono risultare troppo leggeri per charcuterie grasse e saporite.
  • – Gli champagne Demi-Sec o con dosaggio marcato sono meno adatti: l’opposizione tra zucchero e sale crea facilmente squilibrio.

Tabella riassuntiva: charcuterie, vini e champagne

Vini e champagne secondo le grandi famiglie della charcuterie

Tipologia di charcuterieEsempiStile di vino idealeStile di champagne consigliatoCuvée Laurent-Perrier raccomandate
Salumi crudi e stagionatiSalame secco, rosette, bresaolaBianco secco, rosato strutturato, rosso molto leggeroBrut equilibrato o rosé da macerazioneLa Cuvée, Cuvée Rosé
Prosciutti crudi stagionatiBayonne, Parma, ibéricoRosati secchi potenti, bianchi strutturatiRosé da macerazioneCuvée Rosé, Ultra Brut sui prosciutti più fini
Charcuterie cottaProsciutto cotto, salsicceRossi freschi, rosati strutturatiBrut equilibratoLa Cuvée
Rillettes e pâtéRillettes, pâté in crostaBianchi vivaci o rossi morbidiBrut strutturatoLa Cuvée, Cuvée Rosé
Charcuterie corsaCoppa, lonzu, figatelluRossi e rosati corsiRosé da macerazioneCuvée Rosé
Charcuterie italianaProsciutto, pancetta, salamiRossi leggeri, rosati delicatiBrut o rosé da macerazioneLa Cuvée, Cuvée Rosé
Charcuterie spagnolaJamón, chorizo, lomoRosati aromatici, rossi morbidiRosé da macerazioneCuvée Rosé, Ultra Brut

Conclusione: cosa bere con la charcuterie

Alla domanda “Cosa bere con la charcuterie?”, la risposta va ben oltre il semplice riflesso del vino rosso:

  • – i vini bianchi secchi sono spesso i partner più precisi dei salumi crudi e salati;
  • – i rosati strutturati offrono abbinamenti estivi, intensi e gastronomici;
  • – i rossi trovano posto quando sono poco tannici;
  • – infine, gli champagne, e in particolare i rosé da macerazione e i Brut equilibrati, aprono una via decisamente gastronomica.

Con Laurent-Perrier Cuvée Rosé, rosé da macerazione 100% Pinot Noir dal frutto rosso intenso e di grande finezza, e Laurent-Perrier La Cuvée, Brut equilibrato a maggioranza Chardonnay, fresco e profondo, la Maison Laurent-Perrier propone due interpretazioni ideali per accompagnare un tagliere di charcuterie, dal più semplice al più raffinato.

Un modo per trasformare un momento conviviale in una vera esperienza di degustazione, in cui vino e champagne esaltano l’espressione dei territori e del savoir-faire artigianale.